rose gialle

Seguo il ritmo degli anni scolastici e accademici, da sempre.
Anche prima di iniziare la scuola con quello che un tempo si chiamava asilo, perché mio padre è per la scuola (non nella scuola, ci teneva) che lavorava.
Dunque, per me l’anno inizia a settembre e termina a luglio. Poi c’è agosto, tempo di ozio creativo, durante il quale riposo, penso, leggo, progetto.
Il mio ozio creativo quest’anno sarà dedicato a più attività, tra Roma e la residenza Il Colle in Umbria, dove trovo l’ambiente più adatto, con la mia amica Nadia e la sua famiglia allargata.
Ma due sono le attività primarie:
1. fare una riprogettazione della didattica 4.0 per l’insegnamento universitario. Le ho sempre sperimentate tutte, ma il prossimo anno i miei studenti saranno coinvolti in una attività immersiva, che spero per loro utile e indimenticabile
2. definire un progetto, ora abbozzato, di innovazione sociale e rigenerazione urbana per alcune periferie romane, passando per il ruolo attivo delle scuole, degli artigiani (digitali o non ancora), delle biblioteche.
Bella questa estate “rigenerattiva”

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